Etiopia la depressione di Danakil: Viaggio nella terra del diavolo

Sapevamo che ci aspettava di tutto. Fino a qualche anno fa si potevano contare su una mano le spedizioni che attraversano la depressione di Danakil. E gli esploratori sono ritornati con dei racconti da brivido. Alcuni sono stati rapiti, altri sono stati inghiottiti dal vulcano Erta Alè, una cittadina francese è annegata nel lago di Dallol. Ma questa avventura del Rift-Valley comunque ci attirava. Là, dove nel frattempo l’Africa lungo 8.000 km si è spaccata in due, noi abbiamo potuto vivere da vicino la nascita di un nuovo continente.

Ci siamo avvicinati al limite e all’improvviso siamo stati coninvolti in uno spettacolo naturale impressionante. Giù gorgogliava l’inferno. Fontane di lava si innalzavano nell’aria, una dopo l’altra, si calmavano e si formavano nuovamente.

Ma lo spettacolo indimenticabile doveva ancora succedere. All’improvviso davanti a noi si sono formate fantastiche immagini paesaggistiche che sembravano non appartenere a questo mondo: il Dallol. Laghi gialli, rossi, blu e verdi di sostanze velenose. Zolfo, sali di potassio, bicarbonato di sodio. Dappertutto un tremare; c’era il pericolo di affondare perchè le lastre di pietra cedevano. Ma entusiasmati abbiamo attraversato questo paesaggio da sogno.

Ulteriori informazioni rigurado alla depressione di Danakil presso michael@wachtler.com

Danakil

Ad un tratto si innalza il vulcano Erta Ale nel Rift-Valley in Etiopia

Nuova Zelanda – il tuatara

Tuatara

Il tuatara - Nuova Zelanda

Mi sono trovato davanti ad una creatura particolare, che assomigliava ad un dinosauro. A causa di tante particolari condizioni favorevoli sono sopravissuti per milioni di anni fino al giorno d’oggi su poche isole della Nuova Zelanda. Da più di 200 milioni di anni, quasi senza mutazioni, i tuatara popolano il mondo e presentano un grande interesse scientifico. Non sono piccole lucertole, non sono serpenti e non sono iguane. Sono fossili viventi di un periodo nel quale nemmeno i dinosauri erano ancora nati. Alcuni piccoli tuatara, chiamati così anche dagli aborigeni della Nuova Zelanda, mi sono strisciati in contro. Hanno anche un terzo occhio – l‘utilità di questo organo non si è ancora capita. Questi animali sono particolarmente longevi. Ogni tanto il loro cuore batte solamente una volta al minuto, non più spesso. A vent’anni diventano adulti e si dice che raggiungono i cento anni di vita. Le femmine portano le uova per 14 mesi, fin quando le depositano nella sabbia.
Cambiamento di scena: Dolomiti, anno 1999: come spesso mi trovo sulle rocce esposte delle Dolomiti di Valdaora. Sono da solo e devo stare attento ad ogni passo che faccio. Un momento di distrazione e già posso cadere.
„Megachirella wachtleri.“ Dietro a questo nome si nasconde la morte e la rinascita di un piccolo animale. Più di 240 milioni di anni fà un piccolo sauro su quest‘isola tropica è saltato da un albero all’altro. L’antenato del tuatara.

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Michael Wachtler
Filosofo della natura, scopritore, scrittore, documentarista

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